venerdì, 14 aprile 2006

Categoria : autoscontro




Non scrivo più. Ho poco tempo e ancor meno voglia. Lui passa, corre veloce e io devo tener botta, stargli perlomeno alla pari. In fondo scrivere e vivere sono due cose diverse.
Così per fortuna è arrivata la buona, si fa per dire, stagione. E ho ricominciato a correre in moto illudendomi che il traffico non esista, che gli altri non esistano. Almeno quando sono in strada. Per uno che sa guidare ancora qualcosa si può fare. E’ difficile, ma si può fare. Finchè non verrà la bomba atomica a fare un po’ di spazio e rimettere le cose a posto, a misura umana.
Gli altri dicono che vado forte, troppo forte per la mia età. Io in realtà non corro, sono veloce. E quando sono in moto viaggio. In ogni senso. Con tutti i sensi.
Per adesso solo day cruisier, al massimo bi-day, poi verranno viaggetti più lunghi (vedi centaurus), infine arriverà l'estate.
Arriva tutti gli anni. Almeno così dicono.
Per me non so quanto potrà durare, io cercherò di farla durare al massimo. Non l'estate, la sua venuta. Più volte possibile, anche se non saranno tantissime.
Ma un bel giorno dovremo pur finirla, la nostra corsa, sventolerà questo cazzo di bandiera a scacchi una buona volta, no? Tanto oltre la corsa attorno c’è il nulla.
E quella volta faremo il pacco, moto dal rottamaio e noi a casa, bè sì, insomma… si fa per dire.
L’importante credo sia non fermarsi a ripensare alle cadute, ma quella volta, quella lì, quella dell’ultimo traguardo, spento il motore a che cazzo penseremo?


Estromesso da Stradivarius alle ore 05:20
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